Foto con oggetti di archivio Memory's fili per cucire

Ci sono archivi preziosi con pezzi unici di grandi griffe del passato, luoghi di culto per appassionati nostalgici e stilisti in cerca di idee. E poi c’è l’archivio di Alessandro Marchesi, un luogo che racconta la sua storia e quella del marchio Memory’s. O meglio, un luogo che racconta tante storie, legate da un comun denominatore, la ricerca del dettaglio e del sapore unico. Il suo segreto sta nell’aver creato questo archivio quasi in maniera inconsapevole. Un luogo da cui ricevere continui stimoli creativi e dal quale ha preso vita il brand Memory’s che non è un semplice marchio dedicato al mondo vintage, ma una vera e propria filosofia di vita.


La collezione di Alessandro muove quindi da uno studio dei dettagli perchè sono quelli a rendere il pezzo unico, dal suo punto di vista. Per esempio in archivio ci sono tante giacche e jeans indossati da militari e marinai di diverso ordine e grado che personalizzavano le loro divise con delle scritte, per esempio i giorni che li separavano da casa, i luoghi visitati, i nomi delle donne amate etc. Oppure le giacche date in dotazione venivano poi personalizzate dal singolo militare spostando un bottone, creando un tasca, ricucite nel caso di strappi o segni dell’usura. 



Ad attirarlo non sono mai state la potenzialità economiche del capo, la griffe, ma le storie che potevano raccontare. Da qui, quindi, la predilezione per i capi realizzati dalle sartorie militari del passato che creavano capi su misura e personalizzati a seconda del ruolo, della mansione e del lavoro ricoperto all’interno dell’esercito. Proprio questo surplus militare, che per molti non avrebbe più avuto senso di sussistere, spesso gettato al macero e quindi fonte di inquinamento, per Alessandro, invece, rappresenta un pezzo della nostra storia. Le imperfezione presenti nei capi non sono per lui anomalie, ma esempi di autenticità ed esclusività. Perché dietro ogni centimetro di stoffa, dietro ogni dettaglio si può assaporare il fascino del vissuto, che può ispirare i capi del presente.



Qualche curiosità tra i capi conservati di Alessandro? Le divise dei militari hanno tutte le maniche ad altezza polso per agevolare le manovre con le armi, in particolare quelle dei cecchini sono pensate proprio per garantire non solo agilità ma anche praticità viste le lunghe ore di attesa. E poi ci sono i pigiami dell’ospedale militare, realizzate con un’eleganza e fascino da sembrare degli abiti da sera, oppure le giacche dei penitenziari che portano seco i segni del tempo passato in quei luoghi.